Si è conclusa questa sera, domenica 25 gennaio alle ore 19:00, la Settimana di preghiera per l’unità dei Cristiani presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli. Un cammino intenso che ha visto la Porziuncola come stazione finale di un pellegrinaggio spirituale guidato dal tema: «Uno solo è il corpo, uno solo è lo Spirito, come una sola è la speranza alla quale Dio vi ha chiamati» (Ef 4,4).
In apertura, Fra Massimo Travaso, Custode del Protoconvento della Porziuncola, ha rivolto il suo saluto fraterno ai rappresentanti delle diverse famiglie cristiane e al Vescovo, accogliendo i presenti nel cuore del luogo dove è nato il carisma francescano.
La celebrazione e le voci di comunione
La celebrazione dei Vespri è stata presieduta da S.E. Mons. Domenico Sorrentino, Amministratore Apostolico di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno, alla presenza di una numerosa assemblea. Tra i presenti, in un clima di profonda comunione, vi erano Brother Benedict SSF (Comunione Anglicana) e il Pastore Marco Casci della Chiesa Valdese di Perugia.
La meditazione di padre Petru Heisu: Unità non è uniformità
Il momento centrale della celebrazione è stato affidato alla riflessione di Padre Petru Heisu, Decano della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia. Commentando la lettera di Paolo ai Filippesi, Padre Heisu ha offerto una visione potente della vita cristiana:
«La vera spiritualità si manifesta nel modo in cui ci comportiamo gli uni verso gli altri, non in ciò che dichiariamo di essere. L’unità della Chiesa non è un’opzione, ma una realtà donata da Dio che dobbiamo custodire con umiltà e amore che sa ascoltare».
Padre Heisu ha poi sottolineato come la diversità sia un valore: «Unità non significa uniformità. Le nostre differenze non sono un problema da risolvere, ma un bene da amministrare». Per illustrare questo concetto, ha citato l’immagine suggestiva di una cattedrale: come le pietre nascoste nelle fondamenta sono vitali quanto quelle visibili, così nel corpo di Cristo ogni membro è essenziale. «Se tolgo le pietre che non vedi, crolla tutto ciò che ammiri. La maturità non significa stare sopra gli altri, ma permettere agli altri di appoggiarsi su di noi».
Il saluto del Vescovo e lo “stile” di Francesco
Al termine della preghiera, il Vescovo Sorrentino ha espresso il suo ringraziamento per il cammino condiviso, lasciando all’assemblea una consegna finale. Ha ricordato che la Porziuncola è il luogo che Francesco ha scelto come sua dimora e, proprio per questo, essa suggerisce lo “stile” con cui vivere l’ecumenismo: un approccio fatto di umiltà, spogliazione e accoglienza fraterna, dove l’unità si costruisce stando insieme ai piedi della Croce.
Verso il dialogo con l’Ebraismo
Sebbene i Vespri in Porziuncola segnino la chiusura della settimana dedicata all’unità tra i cristiani, il percorso prevede un ultimo appuntamento. Il 28 gennaio alle ore 16:30, presso la Sala della Spogliazione di Assisi, si terrà la XXXVII Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei, per continuare a riscoprire le radici comuni della fede.
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