Nel silenzio raccolto del Monastero di San Martino delle Clarisse di Trevi, si è svolto un incontro di straordinaria intensità spirituale e culturale: la sinologa Erica Cecchetti ha presentato il suo nuovo libro “Antonino Fantosati, un francescano in Cina (1842-1900)”, un volume che riporta alla luce una delle pagine più complesse e affascinanti della missione francescana in Oriente.
Durante la presentazione, Cecchetti ha tracciato un vivido affresco del contesto storico in cui operò padre Fantosati, missionario umbro che trovò la morte durante la rivolta dei Boxer, una delle più drammatiche crisi tra Occidente e Cina di fine Ottocento. Un’epoca segnata da conflitti commerciali, tensioni culturali e violenti scontri, in cui spesso furono travolte vite innocenti. Tra queste, quella del frate minore di Trevi, oggi venerato come martire e testimone di dialogo tra i popoli.
A rendere ancora più significativo l’evento, il ricordo di padre Oronzo Saponaro, che ha sottolineato il profondo legame tra la comunità locale e il beato Antonino. «A lui – ha ricordato – è dedicato l’oratorio parrocchiale, segno di una memoria viva che continua a ispirare le giovani generazioni».
Il pomeriggio si è concluso con una riflessione condivisa dai frati cinesi Adiuto e Francesco, attualmente impegnati in studi di specializzazione in teologia presso la Pontificia Università Antonianum. Le loro parole, pronunciate in un misto di umiltà e gratitudine, hanno ricordato quanto il messaggio francescano resti oggi universale, capace di parlare alle culture più diverse.
L’importanza della presenza francescana in Cina è stata di recente ribadita anche dal ministro generale dell’Ordine dei Frati Minori, fr. Massimo Fusarelli, nel suo consueto intervento mensile pubblicato in https://ofm.org/il-punto-di-fra-massimo-ottobre-2025.html, dove ha invitato a guardare all’esperienza dei missionari come a un modello di incontro e servizio in tempi di nuove tensioni globali.
Il dialogo tra Oriente e Occidente, al centro della testimonianza di padre Fantosati, continuerà idealmente a fine mese: venerdì 31 ottobre a Tolentino è in programma un incontro dedicato alle traduzioni del Cantico delle Creature in lingua cinese, un evento che unisce spiritualità, poesia e cultura, e che intende riaffermare il valore universale del linguaggio francescano come ponte tra i popoli.
Padre Antonino Fantosati, nato in Umbria, entrò tra i Frati Minori e, dopo il noviziato a Santa Maria della Spineta (Fratta Todina), fu ordinato sacerdote a Carpineto Romano nel 1865, con padrino Giovanni Battista Pecci, fratello del futuro papa Leone XIII, con il quale mantenne un profondo legame. Su invito del ministro generale padre Bernardino da Portogruaro, partì come missionario in Cina, dove la presenza francescana risaliva ai tempi di Giovanni da Montecorvino. Giunto a Wuhan, adottò abiti e nome cinesi (Fan-hoae-te) per favorire il dialogo con la popolazione. Nel 1878 divenne amministratore apostolico dell’Hupeh nord-occidentale e nel 1892, su nomina di Leone XIII, vescovo del vicariato apostolico dell’Hunan meridionale. Durante la persecuzione dei Boxer fu ucciso il 7 luglio 1900, il corpo bruciato e le ceneri disperse. Beatificato nel 1946 e canonizzato da Giovanni Paolo II nel 2000, è oggi venerato come martire; una reliquia è custodita nel Convento di San Martino a Trevi.
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