A partire dal 17 dicembre, alle 19:00, presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli, in preparazione al Natale del Signore, prende avvio il Settenario dal titolo “Sette parole di speranza… verso il Natale!”.
L’iniziativa è ispirata a «Spes non confundit» (Rm 5,5) e al Documento di sintesi del Cammino sinodale delle Chiese in Italia, “Lievito di Pace e di Speranza”.
Le sette giornate propongono un percorso biblico e spirituale che accompagna i fedeli verso il Natale attraverso sette parole-chiave: Attesa, Promessa, Fraternità, Gioia, Pace, Salvezza, Comunione. Ogni parola è illuminata da un passo delle Sacre Scritture e da un pensiero tratto dal Documento sinodale, offrendo spunti preziosi per vivere con profondità il tempo dell’Avvento.
1. ATTESA (fr. Mario Misseri) — 17 dicembre
“Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio, che chiamerà Emmanuele, che significa Dio con noi. Egli si nutrì di panna e miele finché non imparò a rigettare il male e a scegliere il bene” (Is 7,14-15)
Lievito di pace e di speranza:
“Una Chiesa in cammino, in ascolto, senza pretese di superiorità, con la sola preoccupazione di accogliere il Vangelo e annunciarlo al mondo. Una Chiesa missionaria lievito di pace e di speranza” (Presentazione, p. 5)
2. PROMESSA (fr. Francesco Maria Sorice) — 18 dicembre
“Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici. Su di lui si poserà lo spirito del Signore, spirito di sapienza e d’intelligenza, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di timore del Signore” (Is 11,1-2)
Lievito di pace e di speranza:
“La Chiesa è chiamata ad essere perciò il «germe più forte di unità, di speranza e di salvezza» (LG 9) per tutta l’umanità. La sua identità si realizza nella missione che le è affidata e coincide totalmente con tale missione” (Introduzione, n. 12)
3. FRATERNITÀ (fr. Simone Lunedei) — 19 dicembre
“Il lupo dimorerà insieme con l’agnello; il leopardo si sdraierà accanto al capretto; il vitello e il leoncello pascoleranno insieme e un piccolo fanciullo li guiderà. Non agiranno più iniquamente né saccheggeranno in tutto il mio santo monte, perché la conoscenza del Signore riempirà la terra come le acque ricoprono il mare” (Is 11,6.9)
Lievito di pace e di speranza:
“Le nostre comunità cristiane non sono allo sbando: benché provate da tante situazioni faticose e tentate a volte dallo scoraggiamento, vivono come ‘piccolo lievito’ di fraternità, attente soprattutto alle persone rimaste o lasciate ai margini” (Presentazione, p. 7)
4. GIOIA (fr. Adriano Bertero) — 20 dicembre
“Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia” (Lc 2,10-12)
Lievito di pace e di speranza:
“Noi vogliamo dire al mondo, con umiltà e con gioia: guardate a Cristo! Avvicinatevi a Lui! Accogliete la sua Parola che illumina e consola! Ascoltate la sua proposta di amore per diventare la sua unica famiglia: nell’unico Cristo noi siamo uno” (Presentazione, p. 5)
5. PACE (fr. Stefano M. Orsi) — 21 dicembre
“E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva: Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama” (Lc 2,13-14)
Lievito di pace e di speranza:
“La pace non è un’utopia spirituale: è una via umile, fatta di gesti quotidiani, che intreccia pazienza e coraggio, ascolto e azione. E che chiede oggi, più che mai, la nostra presenza vigile e generativa” (Parte I, n. 24)
6. SALVEZZA (fr. Simone Lunedei) — 22 dicembre
“Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui” (Gv 3,16-17)
Lievito di pace e di speranza:
“La Chiesa è testimone dell’evento decisivo della storia, la risurrezione di Gesù, e al tempo stesso segno profetico della comunione quale fine ultimo della storia, del sogno di Dio per l’umanità: l’unità di tutto il genere umano in Cristo” (Introduzione, n. 12)
7. COMUNIONE (fr. Francesco Maria Sorice) — 23 dicembre
“E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità” (Gv 1,14)
Lievito di pace e di speranza:
“La comunione ecclesiale nasce e vive dell’annuncio del Vangelo, donato e accolto nella libertà. Tutti nella Chiesa sono quindi soggetti attivi di questa dinamica sinodale e missionaria: tutti ascoltatori della Parola di Dio, che genera e plasma sempre più profondamente l’identità dei credenti in Cristo” (Parte II, n. 40)
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