Il 7 marzo ha avuto luogo il terzo appuntamento della rassegna “Francesco ha gli occhi tuoi”, dedicato questa volta al tema “Francesco e i suoi frati”. L’incontro si è svolto presso il Refettorietto della Basilica di Santa Maria degli Angeli: la sala gremita ha testimoniato quanto la figura di Francesco e il tema della fraternità siano ancora oggi capaci di interpellare profondamente la coscienza contemporanea.
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Protagonisti dell’incontro sono stati Giovanni Grado Merlo, professore emerito di Storia del Cristianesimo all’Università Statale di Milano e fra Massimo Fusarelli, Ministro generale dell’Ordine dei Frati Minori.
Il nucleo del dibattito, moderato con competenza e precisione da Fra Georges Massinelli, ha ruotato attorno al passaggio cruciale dalla ricerca solitaria di Dio alla «follia o inquietudine condivisa» di una fraternità che sfida i secoli. Per Francesco il fratello non è stato solo un compagno di viaggio, ma una vera e propria categoria mentale: una categoria di “fratello” che «divenne una propria forma mentis per Francesco, che alla fine della sua vita chiamerà ogni creatura con il nome di fratello o sorella».
Il professor Giovanni Grado Merlo ha offerto una prospettiva storica rigorosa, spogliando Francesco dai miti per restituirne l’autenticità evangelica e la radicalità della sua scelta. Merlo ha insistito sul fatto che l’arrivo dei compagni non fu un progetto umano ma un’opera della grazia, avvertendo però sulle difficoltà intrinseche di questa vocazione: «capire frate Francesco e seguire le sue indicazioni, i suoi modi di vita, era difficile, anche per chi l’aveva conosciuto nella primissima ora». Lo storico ha inoltre evidenziato la tensione tra l’essere «idioti e sudditi a tutti» – ovvero persone di nessun conto – e l’inevitabile confronto con la cultura e le istituzioni dell’epoca.
Fra Massimo Fusarelli ha attualizzato il messaggio francescano calandolo nella realtà globale dell’Ordine oggi, parlando di una fraternità che deve rifuggire dalle logiche del potere. Il Ministro Generale ha spiegato che il termine “frate” non deve essere un titolo onorifico, ma l’espressione di una relazione profonda basata sulla minorità: «non si può essere davvero fratelli se uno dei due vuole essere a tutti i costi il maggiore». Fusarelli ha poi concluso ricordando che la vera grazia francescana risiede nella capacità di stare accanto agli ultimi senza umiliarli, poiché «essere fratelli costa perché richiede conversione, perché richiede un incontro vero».
L’incontro si è concluso là dove tutto ebbe compimento: nella Porziuncola, con un omaggio silenzioso alla Cappella del Transito con i Vespri presieduti dal Ministro generale fra Massimo Fusarelli.
La rassegna prosegue così il suo cammino con l’obiettivo di rileggere la figura di Francesco non solo come protagonista della storia religiosa medievale, ma come interlocutore vivo delle sfide del presente. Un percorso che, incontro dopo incontro, continua a richiamare pubblico e attenzione, segno di quanto il messaggio francescano sappia ancora parlare al cuore della società contemporanea.
Il quarto incontro di sabato 11 aprile – incentrato sul tema “Francesco e l’economia” – vedrà la partecipazione di Paolo Evangelisti, documentarista coordinatore dell’Archivio storico della Camera dei deputati come storico e di Elena Beccalli Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore come attualizzatrice. Fra Marco Asselle OFM formatore sul tema del lavoro e dell’economia, sarà il moderatore dell’incontro.
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