Il 20 settembre 2025 un’atmosfera di profonda gioia e gratitudine ha avvolto la Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola in occasione della Professione Solenne di fr. Martino Nguyễn Thành Thái (qui il Link della diretta di YOUTUBE)
Il giovane frate, appartenente alla Provincia di San Francesco del Vietnam, ha ufficialmente emesso i suoi voti nell’Ordine dei Frati Minori, in una celebrazione eucaristica che ha segnato un passo fondamentale nel suo percorso di fede e dedizione.
La sera precedente, venerdì 19 settembre, la veglia di preghiera, presieduta dal fr. Danilo Tremolada, Vicario provinciale, ha radunato i familiari, i confratelli e la comunità francescana. La veglia ha rappresentato un momento intimo e coinvolgente, preparando i cuori alla solennità della Professione.
La celebrazione di oggi, pervasa da un profondo senso di commozione e speranza, è stata presieduta da fr. Francesco Piloni, Ministro Provinciale, insieme a fr. Danilo Tremolada e fr. Ignatius Lam, Ministro provinciale di san Francesco d’Assisi del Vietnam, e ha visto la partecipazione di numerosi sacerdoti, familiari, e membri della fraternità, uniti per testimoniare l’impegno di fr. Martino.
Dio sparge ovunque la Parola
Nella sua omelia per la professione perpetua di fr. Martino, fr. Francesco Piloni ha ricordato che la vocazione nasce dall’incontro con un Dio che “non sopporta una vita che non porta frutto”. Con l’immagine del seminatore evangelico, ha descritto un Dio instancabile, che non trattiene per sé il dono della Parola ma lo sparge ovunque, con fiducia in ogni terreno. “Per lui non c’è nessuno che non sia degno della sua parola… non toglie mai la parola a nessuno”, ha sottolineato, invitando fr. Martino a custodire questo sguardo capace di scorgere il bene anche laddove sembra nascosto o dimenticato.
Essere memoria vivente di Cristo
Fr. Francesco ha poi richiamato la responsabilità del consacrato: essere memoria vivente di Cristo che semina senza paura del rifiuto. “Sii come il seminatore che continua a seminare perché sa che quel seme è buono”, ha detto rivolgendosi a fr. Martino, mettendo in guardia dalla tentazione di sentirsi insignificanti davanti alle difficoltà o ai rifiuti. Il vero consacrato non semina per sé, ma “per la bellezza del regno di Dio”, ricordando che in ogni cuore c’è sempre spazio perché la Parola porti frutto.
Interiorità, perseveranza e lotta
Infine, l’omelia ha indicato tre condizioni fondamentali per ogni cristiano che desidera una vita feconda: interiorità, perseveranza e lotta. “La prima condizione è la capacità di interiorizzare, non vivere in superficie… la seconda è la perseveranza, rimanere nell’amore anche quando costa… e la terza è la lotta contro tutto ciò che soffoca la Parola”.
Padre Francesco ha concluso con le parole di san Francesco d’Assisi: “Ora che abbiamo abbandonato il mondo, non abbiamo da fare altro che essere solleciti di seguire la volontà del Signore e piacere solo a Lui”, consegnando a fr. Martino l’invito a una fedeltà che dura “fino alla morte” e che apre all’amore di Dio per sempre.
L’articolo Fr. Martino professa i Voti solenni nell’Ordine dei Frati Minori proviene da Assisi OFM.