Nella Basilica di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola fr. Danilo Tremolada, Vicario Provinciale dei Frati Minori di Umbria e Sardegna ha presieduto i Secondi Vespri della Solennità del Perdono d’Assisi, momento liturgico che tradizionalmente conclude i giorni centrali di questa festa tanto amata.
I Vespri, partecipati da numerosi fedeli, hanno suggellato giorni intensi e profondi, segnati da preghiera, celebrazioni, incontri, sorrisi, commozione e riconciliazione. La Porziuncola è stata, come ogni anno, centro pulsante della misericordia, luogo in cui si respira il cuore del messaggio di San Francesco: il perdono come via di pace e di speranza.
Fr. Danilo ha ricordato come questo luogo sia stato “una fonte di misericordia, di perdono” per tantissimi pellegrini e fedeli che hanno ricevuto il sacramento della riconciliazione e chiesto grazie particolari. La liturgia ha proposto l’immagine dell’Arca dell’Alleanza, simbolo della presenza di Dio nell’Antico Testamento. “Con il Nuovo Testamento – ha spiegato – la vera Arca dell’Alleanza è la Vergine Maria”, colei che ha accolto nel suo grembo il Figlio di Dio, diventando il luogo vivente della Sua presenza e della Sua Parola.
Nulla senza la misericordia
Accanto a questo titolo, fr. Danilo ha voluto ricordare Maria come “Madre di Misericordia”, richiamando una leggenda ebraica secondo la quale Dio, dopo aver distrutto mondi governati solo dalla giustizia, decise di affiancare alla giustizia la misericordia, e così il mondo poté sopravvivere. “Senza la misericordia – ha detto – in questo mondo nulla può mantenersi”. Quando il potere si basa solo sulla giustizia o su criteri meno nobili, si finisce per generare guerra, violenza e sopraffazione. Anche nella vita personale, senza misericordia, si rischia di diventare “tiranni di noi stessi”, incapaci di rialzarci di fronte alla nostra fragilità.
La vera guarigione, ha concluso, nasce dall’incontro con “lo sguardo di misericordia del Signore Gesù, che viene prima di ogni nostro merito e anche dopo ogni nostra colpa”. È questo amore incondizionato che guarisce e salva. Per questo, alla fine della giornata, la comunità è invitata a pregare perché Maria, Madre di misericordia, ci doni la certezza di essere amati da Dio “senza limiti, in maniera incondizionata”, così da vivere ogni giorno nella gioia di questo amore che non abbandona mai.
La Solennità del Perdono non è però ancora conclusa. Domani sera, 3 agosto, la piazza della Porziuncola accoglierà lo spettacolo teatrale a regia di Piero Quartullo, mentre lunedì 4 agosto sarà la volta del tradizionale “Concerto del Perdono”, che quest’anno vedrà protagonista lo spettacolo musicale “Fratello Sole e Sorella Luna”.
Anche attraverso l’arte e la musica, la Porziuncola continua a parlare al cuore dei pellegrini e dei fedeli, testimoniando che il perdono è una via concreta per costruire fraternità, accoglienza e speranza.
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