Ancora un abbondante passaggio di gioia, preghiera e testimonianza nella Celebrazione eucaristica tenutasi in apertura del 2 agosto nella Basilica che custodisce l’Icona della vergine Maria, la Porziuncola. Nella settimana che oggi si conclude abbiamo visto transitare migliaia di giovani da ogni parte del mondo con la loro allegria ei loro sorrisi, i loro canti, le loro bandiere nazionali… oggi, nella sua 43^ edizione, è terminata la Marcia francescana con l’Eucaristia del mandato che, particolarità del 2025, da possibilità ai moltissimi partecipanti di essere questa sera stessa (sabato 2 agosto) a Roma-Tor Vergata per partecipare alla Veglia del Giubileo dei Giovani e alla Solenne Messa di domani insieme a Papa Leone XIV.
Oltre ai 600 giovani della Marcia erano presenti una cinquantina di fratelli e sorelle disabili che hanno camminato la ”Piccola marcia”, accompagnati dai loro molti “angeli custodi”: familiari, amici, cani guida e dalle loro scintillanti e coloratissime sedie con le ruote.
A presiedere la Messa è stato fr. Francesco Piloni, Delegato della Conferenza dei Ministri provinciali italiani e Ministro provinciale di Umbria-Sardegna e, insieme a lui, una trentina tra diaconi e presbiteri concelebranti; ma anche numerosi adulti e giovani e suore incaricati di svariate diaconie (logistica, sicurezza, soccorso, accompagnamento spirituale, canto, animazioni…) ma soprattutto era presente la gioia, la gratitudine e la speranza.
Attingendo all’episodio dell’Annunciazione dell’Angelo Gabriele alla Vergine Maria (vangelo della Solennità del Perdono) fr. Francesco Piloni ha consegnato ai marciatori nell’omelia (vedi video allegato, sotto), tre parole, tre semi da far germogliare nelle loro vite: Rallegrati; Spirito santo; Disponibilità.
Il punto di partenza, la condizione dell’uomo è una speranza incerta, confusa e tradita. L’Angelo Gabriele, invece, viene a Maria e a tutti i battezzati per chiamare a rallegrarsi in quanto a Dio Padre piace che i suoi figli e figlie siano contenti. Ma al fine di permanere in questo stato di grazia occorre essere amici dello Spirito santo; l’alternativa è vivere in una grande bolla emozionale destinata a finire. Il Linguaggio dello Spirito è da apprendere come una lingua straniera. Lo Spirito libera dalla schiavitù! E, terza parola è che Dio Padre non cerca persone perfette, o capaci, ma persone disponibili. La Vergine Maria era così e in lei sono avvenute meraviglia quando disse si, avvenga di me secondo la tua parola.
Al temine della celebrazione molti i ringraziamenti gli applausi, le lacrime e un piccolo segno consegnato ad ogni marciatore: un sacchettino di semi da piantare, irrigare curare. Un minuscolo segno che mostra una parabola possibile della vita della speranza che, siamo certi, viene data come dono nel Battesimo ma che senza cura, è destinata a restare dormiente e inefficace per la vita intera.
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